Per iniziare la giornata con il piede giusto, il risveglio muscolare del mattino è l’ideale per il corpo e per la mente. Appena svegli, qualche semplice esercizio di streching è utile per mobilizzare le articolazioni e attivare la circolazione.

La sveglia che suona al mattino. Il torpore della primavera, e quella voglia di rimaere a letto ancora per un po’. Tirare via le coperte, alzarsi ed attivarsi per iniziare la giornata a volte può essere proprio difficile! In questi casi, un programma di streching mattutino è l’ideale per risvegliare sia i muscoli, e sia noi stessi in generale!

I benefici del fare attività fisica al mattino sono molteplici. Non tutti ci riescono, o meglio è difficile fare quel piccolo “sforzo” che serve ad iniziare. Per i mattinieri è più semplice: abituati a svegliarsi presto e ad attivarsi immediatamente, spesso dedicano proprio le prime ore del mattino all’attività fisica. Non solo un risveglio muscolare, ma anche un vero e proprio workout in palestra, oppure una tonificante nuotata. Per chi invece è abituato a svegliarsi all’ultimo minuto, fare qualcosa al mattino prima di andare a lavoro può sembrare veramente impossibile!

Per questa tipologia di persone, quelli che al mattino non fanno altro che premere il pulsante per ritardare la sveglia, dedicare un quarto d’ora al risveglio ad esercizi di streching può essere un ottimo metodo per iniziare bene la giornata. Inizialmente, pensare di doversi alzare un quarto d’ora prima può sembrare un – “ma chi me lo fa fare?” – poi però, una volta sperimentati i benefici, vederete che non riuscirete più a farne a meno!

I benefici dell’attività fisica al mattino

Se parliamo di una vera e propria sessione di allenamento fitness, l’attività fisica al mattino a digiuno (al massimo con un bicchiere d’acqua) attiva il metabolismo energetico, favorendo l’ossigenazione muscolare e l’utilizzo dei grassi a scopo energetco. L’attività fisica al mattino è quindi ottimale sia per il dimagrimento e sia per ottenere una buona tonificazione muscolare.

Se invece parliamo di un risveglio muscolare “dolce”, dedicato sia ai mattinieri e sia (anzi soprattutto!) a coloro per i quali alzarsi dal letto può essere veramente traumatico, stiamo parlando di esercizi di stretching, o in alcuni casi attività come lo yoga o il pilates. Direi di iniziare con uno stretching di circa 15-20 minuti, poi una volta acquisita l’abitudine si può passare a sessioni più lunghe, quindi ad una lezione di yoga o pilates. In estate sono tante le iniziative fitness: pensate che bello iniziare la giornata con una lezione di pilates di prima mattina immersi nella natura di un parco, mare o montagna!

Dedicarsi ad esercizi di stretching al risveglio ci aiuta ad allungare i muscoli, mobilizzare le articolazioni (che facciamoci caso, al mattino sono sempre un po’ irrigidite!) e riattivare la circolazione.

Esercizi di stretching per il risveglio muscolare mattutino

Iniziamo con uno degli esercizi più semplici e naturali: stiriamoci! Seduti sul bordo del letto con la schiena dritta ed i piedi bel appoggiati a terra, incrociamo le dita e stiriamo le braccia sopra la testa piegandoci leggermente e alternativamente prima da un lato e poi dall’altro.

Passiamo alle articolazioni del collo. In piedi, con le gambe leggermente divaricate, giriamo la testa lentamente prima da un lato e poi dall’altro. Dopo averlo fatto per circa 8 volte per lato, possiamo fare dei giri completi con la testa prima in senso orario e poi antiorario.

Terzo punto, le braccia. Si parte in piedi con le braccia lungo i fianchi, e si procede con delle circonduzioni in senso orario, cercando di avvicinare le braccia alle orecchie. Ricordiamoci, durante questo esercizio, di mantenere l’addome in dentro e compatto, di non alzare le spalle e di non muovere il bacino.

Andiamo ora a coordinare braccia e gambe. Teniamo le braccia distese ai lati tenendole all’altezza delle spalle. L’esercizio consiste nel toccare con la mano sinistra il  piede destro. La gamba destra si piega, mentre quella sinistra resta stesa. Ricordiamoci di eseguire l’esercizio distendendo l’altro braccio verso l’altro e mantenendo addome contratto e schiena dritta. Si torna poi alla posizone di partenza e si esegue l’esercizio dall’altro lato.

Per questi esercizi alternati, sono consigliate 8 ripetizioni per lato.

Dopo aver mobilizzato le articolazioni di collo, braccia e gambe, passiamo alla schiena. La posizione è quella del gatto, a quattro zampe.  Le mani sono posizionate sotto le spalle e le ginocchia sotto i fianchi. Inarchiamo dunque la schiena, con la testa che accompagna leggermente il movimento e ispirando, poi incurviamola leggeremente. Ripetiamo questo movimento sempre per 8 volte.

Siete svegli? Vi auguriamo una meravigliosa giornata!

 

 

 

Scrivi un commento