La primavera è la stagione ideale per l’escursionismo in montagna. Che siamo esperti o alle prime armi, procuriamoci un abbigliamento adatto e scegliamo il percorso più adatto a noi!

L’escursionismo o “trakking” in montagna è un modo per esplorare le bellezze della montagna e nello stesso tempo mentenersi in forma, respirare a pieni polmoni e rinforzare la muscolatura, in particolare quella degli arti inferiori.

Attenzione però, non ci si può improvvisare escursionisti dall’oggi al domani! La montagna può regalarci paesaggi e colori così belli da togliere il fiato, ma può nascondere anche delle insidie che dobbiamo assolutamente conoscere prima di avventurarci. A che ora partire? Come vestirsi? Cosa portare con sè? Queste sono le domande più semplici. Poi bisogna conoscere il percorso, capire se è adatto al nostra esperienza e preparazione fisica, informarsi sulle condizioni metereologiche. La cosa migliore è andare le prime volte con qualcuno più esperto di noi, o che anche semplicemente qualcuno che conosce il percorso che abbiamo scelto. Spesso “sul campo” si impara prima, e meglio!

Come prepararsi a un’escursione in montagna

Per prepararci ad un’escursione in montagna iniziamo scegliendo l’itinerario. Come? In base al posto che ci piace e che vorremmo vedere, ma anche considerando le nostre capacità fisiche e tecniche ed i tempi di percorrenza. Nel caso in cui decidessimo di andare in gruppo, ovviamente sceglieremo un itinerario che soddisfi un po’ tutti (nei limiti del possibile!).

Una volta stabilito l’itinerario, il passo successivo è studiare il percorso e documentarci sulla zona. Dovremmo poi informarci poi anche sulle condizioni metererologiche, guardando le previsioni e ossevando costantemente lo sviluppo del tempo anche mentre siamo in escursione. In montagna potremmo assistere a cambiamenti repentini del tempo, per cui se ci accorgiamo che il cielo o l’aria stanno “cambiando”, meglio fermarci e tornare indietro.

Una volta deciso tutto, è il momento di partire!

L’abbigliamento deve tenere conto sia del percorso che delle condizioni metereologiche, per cui andremo a indossare dei tessuti termici per la stagione più fredda, tessuti freschi per la stagione estiva. Le scarpe ideali sono quelle specifiche da trekking, anche se per un percorso molto semplice potrebbero essere sufficienti anche delle scarpe da running comode, di quelle perà che siano in grado di dare un supporto anche alla caviglia. Sono consigliati calzettoni pesanti che coprano anche la caviglia, da evitare invece i classici “fantasmini” o calzini in fibra sintetica, che possono irritare la pelle. Portiamo con noi uno zaino, dove terremo borraccia d’acqua e spuntini, ma anche una minima dotazione di pronto soccorso (almeno disinfettante, cerotti, fasce elastiche e/o garze). Se siamo in grado di utilizzarla, è utile portare con noi anche una bussola.

Ricordiamoci inoltre, di applicare una crema solare protettiva. Tutti sappiamo che in montanga “ci si abbronza di più”,  e proprio per questo è importante proteggere la pelle dai raggi UV ad alta quota. Sempre per proteggerci dal sole, possiamo indossare un cappello e degli occhiali scuri con lenti specifiche per la montagna.

Comportarsi in montagna: il rispetto per l’ambiente

Quando andiamo in montagna per un’escursione, non dobbiamo mai dimenticare il rispetto per l’ambiente.

La cosa più ovvia è non lasciare a terra i nostro rifiuti: fazzoletti di carta, piatti di plastica, e tutto quello che abbiamo utilizzato va riposto in una busta apposita e portato a casa, dove provvederemo a smaltirlo in maniera adeguata.

Non dimentichiamoci inoltre che la montagna ha un suo “codice di comportamento”: una sorte di regole non scritte, ma che dovrebbe venirci spontaneo rispettare man mano che saliamo in alta quota.

Rispetto del silenzio e della natura: respiriamo a pieni polmoni, ascoltiamo il suono della natura, assaporiamone gli odori. E non dimentichiamo mai di salutare educatamente gli altri escursionisti: anche quello fa parte del “rispetto” della montagna!

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