L’allenamento on line, dopo due anni di pandemia, si è ormai integrato nella nostro programma di fitness. Sicuramente però, in tutto questo tempo qualcosa è cambiato.

All’inizio gli utenti erano perplessi, quasi goffi, nonostante i dispositivi elettronici facciano parte ormai da anni del nostro quotidiano, ma approcciarsi all’attività fisica davanti ad uno schermo, non è stata una sfida semplice. Lo dice la parola stessa, “attività FISICA”, ovvero contatto, presenza, scambio diretto tra coach e cliente, approccio fisico al 100%, ma come si dice, di necessità virtù, e così è stato.

Approccio all’allenamento on line: il punto di vista del trainer

La mia esperienza personale è stata positiva fin da subito, nonostante per me sia fondamentale il tatto come senso, proprio per il fatto che un cliente va affiancato, e spesso, solo toccando la sua muscolatura mentre lavora, si percepiscono molte sensazioni e ci si accorge di come sta lavorando. Tante volte mi sono sentita dire “ti devi reinventare”, ma io cercavo di più, non ho mai creduto di reinventare un metodo, semplicemente ho dovuto raddoppiare la mia capacità visiva e professionale, perché attraverso uno schermo è tutto più impersonale.

Ho cambiato il mio modo di fare lezione, non facendola più io in prima persona, perché ho capito che l’insegnante che lavora online non si può allenare, ma deve esclusivamente allenare il cliente.

Questo può essere un punto a sfavore perché il cliente che è dall’altra parte dello schermo non riceve adrenalina e divertimento dall’istruttore, ma una volta capito che ciò che deve ricevere è attenzione, energia e guida, è fatta.

Noi coach non dobbiamo essere quelli che fanno gli esercizi perfetti, ma coloro che li sanno spiegare e riportare nella maniera più esaustiva possibile ai nostri clienti, bucando quello schermo tra noi e loro.
Credo che in questa epoca del digitale e ancora più nello specifico, in questo momento storico di restrizioni, sul nostro lavoro online, si debba stare un passo indietro al cliente, e mettere da parte noi stessi per concentrarci su di loro, questo sarà sicuramente il valore aggiunto.

Ma per allenarmi on line cosa cosa devo avere a casa? Attrezzi? Tappetino?

Spesso non ci si preoccupa se l’utente ha l’attrezzatura giusta per intraprendere un percorso online. Alcuni sono rimasti alle immagini di workout “casalinghi” con bottiglie e manici di scopa, pacchi d’acqua e cuscini.

La prima cosa che facciamo noi coach durante una call conoscitiva è anche cercare di capire se la persona è sufficientemente motivata ad acquistare qualche attrezzo, reperibile ormai ovunque.

Non occorre crearsi una palestra in salotto: per esercizi di buona qualità servono principalmente una coppia di normalissimi pesetti, una palla medica, un tappetino o materassino.

L’allenamento on line e le offerte sui social

Sui canali social è pieno zeppo di persone che fanno gli allenatori, ma credo che seguire il cliente passo a passo, senza abbandonarlo a se stesso o ad un programma di allenamento uguale per tutti, sia una cosa imprescindibile. Cercare l’empatia, nonostante la distanza, è senza dubbio la carta vincente.

Spesso nelle lezioni online, il coach si concentra ad esempio sul suo abbigliamento, sui vari filtri da usare, perché apparire al naturale spesso mette a disagio, ma così ragionando, perdiamo il focus sul cliente che è lì per noi, per soddisfare il nostro ego. Il servizio dell’online io lo concepisco in un modo molto diverso, probabilmente fuori moda, ma sicuramente non impersonale.

Saper scegliere a volte non è facile, spesso va a fortuna, ma fondamentale è anche saper lasciare tutto ciò che non viene personalizzato con il contatto di un primo incontro singolo, di una chiamata.

Il coach ha il dovere di fermarsi, di guardare, osservare con attenzione, correggere, rispiegare se necessario, perché in quel momento è lì per il cliente, che paga un servizio, per questo deve essere assolutamente differente da qualsiasi video impersonale che si può trovare ovunque.

Pretendete ciò di cui avete bisogno!

Francesca Ferrari
Autore

"Mi chiamo Francesca, e insegno alle persone a prendersi cura di sé, o meglio, trasmetto alle persone l'importanza dell'attività fisica. Faccio questo lavoro da molti anni, e il mio più grande privilegio è quello di avere sempre un'intenzione vincente nello svolgerlo. E questa intenzione è mio compito trasferirla a chi mi sta di fronte." Francesca Ferrari, più conosciuta come Chicca classe '78, cresce nel mondo del fitness grazie alla palestra di famiglia. Si forma presso la Federazione Italiana Fitness, raggiungendo diversi obiettivi. Il primo quello di istruttrice per senior, così ha iniziato a 24 anni, occupandosi della salute e del benessere delle persone più anziane. Da lì parte il suo percorso. Ad oggi ha un diploma di Preparatrice Atletica e una specializzazione in Allenamenti al Femminile. Continua a frequentare master di aggiornamento ed ha iniziato un percorso formativo per la rieducazione posturale.

Scrivi un commento